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_Milano Centrale
Progetto di recupero e riqualificazione funzionale della stazione

_Attività
A quasi ottant'anni dalla sua inaugurazione, con l'enorme incremento dei flussi dei viaggiatori e con l'evoluzione delle tecnologie e dei servizi che si è verificato, la Stazione Centrale di Milano appare oggi una struttura in crisi.
Evidentemente inadeguata rispetto alle necessità della mobilità contemporanea, appare interessata da un progressivo forte degrado fisico e funzionale, mentre le crescenti criticità sociali presenti all'interno come negli ambiti esterni, hanno reso invivibile ed insicuro l'intero complesso di stazione.
Il punto di partenza del progetto che riguarda uno degli “edifici simbolo” più radicati nella memoria e nella sensibilità cittadina, è stato naturalmente il restauro monumentale e l'eliminazione delle superfetazioni e delle baraccopoli costituite dai box commerciali e pubblicitari che negli anni avevano invaso gli spazi della stazione ostruendo i percorsi e anche la percezione della sua grande architettura.
E il rinnovo delle attrezzature e dei servizi della stazione che presentavano un livello di inefficienza e di obsolescenza inaccettabile, ha portato parallelamente ad introdurre nuovi elementi architettonici negli spazi storici
Si tratta di apporti decisamente innovativi e come tali riconoscibili, ma che sono stati interpretati sul piano del linguaggio come “segni minimali”, ben lontani dalle esibizioni formali e decorative che caratterizzano l'architettura della nuova modernità. Le trasformazioni introdotte sono legate in particolare alla riorganizzazione delle percorrenze e dei sistemi di mobilità interna, che hanno sempre rappresentato il punto più debole della stazione di Stacchini ed al rinnovo dei servizi; spariscono le scale mobili sostituite da “tapis roulant” più comodi e più sicuri, mentre negli spazi defilati rispetto alle principali percorrenze ed atri monumentali, trovano spazio moderni servizi di qualità per i viaggiatori ed i frequentatori di stazione che sostituiscono ed integrano quelli esistenti.
L'obbiettivo è quello di rendere la stazione un polo urbano attrezzato con un'ampia gamma di servizi di interesse cittadino non solo di natura trasportistica, che trasforma il ruolo stesso della stazione che si dispone ad assumere un valore d'uso ed un senso completamente diverso rispetto al passato. Da “porta urbana” carica di valori celebrativi, la stazione si avvia a riproporre in forma attuale quello che ha dato vita e senso ai nodi della mobilità che sono stati le piazze delle nostre città storiche, che le ha rese straordinari spazi di incontro, di comunicazione, di informazione e anche di luoghi servizi e di commercio.
Sul piano architettonico, l'idea guida è quella di superare l'isolamento che separa tradizionalmente la stazione dalla città, di renderla permeabile verso il tessuto urbano che la circonda.
Una nuova galleria pedonale realizzata utilizzando spazi destinati in precedenza a impianti e magazzini, ospiterà i principali servizi per i viaggiatori ed attraverserà l'intero complesso della stazione mettendo in collegamento Piazza Luigi di Savoia con Piazza IV Novembre.
L'arrivo dalla metropolitana sarà prolungato all'interno della Galleria delle Carrozze che, una volta liberata dall'invadenza delle auto, riporterà la vivibilità di questo monumentale spazio pubblico e restituirà l'originario collegamento fisico e visivo della stazione con la piazza Amedeo d'Aosta e con il grande asse prospettico via Pisani - Piazza della Repubblica.
I grandi ambienti che si rendono disponibili per nuovi utilizzi ospiteranno eventi cittadini, come incontri pubblici, esposizioni, spettacoli o sfilate di moda, in una vetrina urbana di straordinaria visibilità.
La scommessa del progetto è invertire quel processo di degrado che nel tempo ha coinvolto la stazione e con essa le aree che la circondano, per innescare un ciclo virtuoso di risanamento e di sviluppo, e per riportare la Centrale ad essere una sede prestigiosa di vita urbana, destinata ad accrescere, le capacità di scambio e l'immagine della metropoli milanese.

 

 
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Grandi Stazioni (1.71 Mb)

 

Committente
Grandi Stazioni Spa

Progetto Architettonico e coordinamento della progettazione
prof. arch. Marco Tamino

Impianti e prevenzione incendi
ing. Lorenzo Pagnoncelli

Strutture
ing. Massimo Antonelli

Team project Architettura
arch. Fabrizio Graziani
arch. Silvia Statella

Consulenti

Architettura e Strutture
Austin Italia

Impianti
Manens Intertecnica

 

 
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