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Cliente

Fabrica sgr

_Anno
2007

_Importo lavori
55.000.000 di euro

_Attività:
1500 alloggi per la residenza universitaria

_La localizzazione
L'intervento delle nuove residenze universitarie è inserito nel Comprensorio universitario di Tor Vergata di circa 560 ettari dove sono presenti sedi di facoltà, uffici ed attrezzature didattiche e di ricerca che verranno integrate a breve da altre importanti strutture.
Nel comprensorio sono presenti grandi spazi aperti destinati a creare un serbatoio di aree verdi e le importante strutture che daranno vita alla “città dello sport” il cui elemento più significativo sarà il palazzetto dello sport, destinato ad accogliere i mondiali di nuoto nell'estate del 2009.

_I dati numerici
L'area di intervento è di circa 80.000 mq, con superfici a verde per 55.000 mq, 15.000 mq circa per parcheggi ed un totale di superficie utile lorda per gli alloggi universitari ed i servizi annessi pari a circa 48.000 mq. Diciotto blocchi edilizi per le residenze e servizi interni, di 4 e 5 piani.

Complessivamente sono previsti circa 1500 posti letto suddivisi in:
- 1256 posti letto per studenti,
- 48 posti letto per la foresteria, professori e ricercatori
- 236 posti letto destinati all'IME (istituto mediterraneo di ematologia)
Gli alloggi prevedono diverse tipologie: camere individuali autonome, e diverse tipologie di camere doppie, con nucleo servizi comune.

_Il concept progettuale

\ L'innovazione
Nel progetto non si vedono le spericolate esibizioni formali nè le architetture pompose o pretenziose e fine a se stesse che caratterizzano la postmodernità e che si stanno diffondendo con crescente insistenza e amplificazione mediatica. L'innovazione, scambiata spesso per pura ricerca del nuovo in senso formale, è intesa come sperimentazione dei più attuali modelli insediativi e abitativi e come ricerca di una concezione architettonica nuova ma strettamente coerente con gli obbiettivi e la natura del progetto.

\ Il campus oggi
L'evoluzione  dei modelli della residenzialità studentesca, oltre a richiedere una forte qualità ambientale e la presenza di ampie aree pedonali e ciclabili attrezzate per lo sport e la vita all'aria aperta che è tipica dei campus, ma che nel nostro paese non ha avuto grandi applicazioni, presuppone la compresenza di nuovi elementi:
- la compresenza di offerte di tipologie ricettive diverse, con forme di accoglienza e livello di assistenza ai residenti che identificano modelli ed esperienze abitative differenti (dalla residenza individuale completamente autonoma, agli alloggi con servizi aggregati con forme di coabitazione e di integrazione interpersonale più ampie, fino alle camere che gravitano su servizi comuni centralizzati)
- il mix e l'interazione di utenze residenziali diversificate che convivono e si rapportano tra di loro (studenti/ ricercatori/ visiting professor, foresteria per scambi con strutture didattiche e di ricerca nazionali ed internazionali, alloggi di sport per lIME) dando vita ad un importante scambio ed arricchimento culturale
- la dotazione di servizi comuni di supporto e di una pluralità di funzioni sportive, di strutture per la vita associata, per eventi e spettacoli di livello cittadino, oltre che nazionale ed internazionale, che si integrano con il mondo universitario apportando vitalità ed esperienze diverse: la città entra nella comunità universitaria
- il superamento della concezione a blocchi edilizi residenziali chiusi ed isolati e la concezione di un tessuto continuo fatto di parti edilizie e di funzioni diverse integrate.

\ Il tessuto ambientale e delle relazioni
La limitazione delle percorrenze veicolari determina un area di grande qualità ambientale in cui si inserisce il complesso delle residenze e dalla quale é escluso il traffico veicolare. Un tessuto connettivo fatto di percorsi pedonali e ciclabili, di soluzioni ambientali e di un sistema di spazi per la vita associata, attraversa l'area ed entra all'interno degli edifici. Interno ed esterno si incontrano e danno luogo a situazioni intermedie e forme di coesione tra individuale e collettivo.
La mobilità ciclabile predomina all'interno del complesso delle residenze e dei servizi e dovrà estendersi su di una rete di percorrenze protette che interesserà l'intero comprensorio di Tor Vergata.

\ Atrium
L'aggregazione dei vari elementi funzionali si sviluppa attorno ad una corte interna che costituisce uno spazio di incontro e di lavoro di elevata qualità ambientale.
Come avveniva nell'atrio della domus romana, la corte interna fortemente caratterizzata anche con elementi architettonici ed opere d'arte, si propone e si individua come il centro aggregativo e simbolico di una comunità.

\ Green building
Alla corte interna è affidato anche un importante ruolo di natura micro-ambientale e per il contenimento energetico e le dispersioni nell'ambiente. Cambiando la diffusa consuetudine progettuale moderna di pensare al progetto architettonico in autonomia rispetto ai temi climatici ed ai problemi energetici da risolvere con supporti impiantistici introdotti a posteriori, l'intero organismo architettonico è modellato per ottenere un bilancio energetico favorevole.
Il tipo edilizio che ripropone elementi della nostra tradizione, come la casa a corte, il porticato o il chiostro e il verde presente all'interno degli edifici, introduce effetti significativi per la regolazione termica degli ambienti e per creare riserve termiche e forme di ventilazione naturale. Le soluzioni low-tech si sommano nel progetto a quelle più avanzate ed efficaci per il contenimento delle dispersioni, per l'ottimizzazione degli impianti e  per l'utilizzo di energie rinnovabili.

\ L'architettura
Gli obbiettivi progettuali si articolano su alcuni elementi essenziali:
- la permeabilità: gli edifici non sono barriere fisiche o oggetti architettonici chiusi ma elementi di un tessuto che li attraversa fisicamente e visivamente.
- la leggerezza: l'imponenza e la massa architettonica dei corpi di fabbrica lasciano il passo ad un'architettura aperta ed anti-monumentale: il peso fisico e percettivo della costruzione si dissolve. Il volume è aperto al gioco delle penetrazioni visive; le differenti funzioni presenti ed i diversi effetti spaziali  che si susseguono sono aperti e percepibili allo sguardo di chi si sposta all'interno come all'esterno degli edifici. Un involucro leggero a più strati realizzato con i materiali e prodotti di tecnologie recenti, riveste l'ossatura in cemento armato e poggia sullo zoccolo basamentale di travertino, proponendo effetti inconsueti e creando una efficace protezione climatica per lo spazio abitato interno.
- i volumi architettonici presentano il segno deciso delle geometrie elementari che li compongono, i materiali impiegati sono volutamente semplici, di tipo industriale; La ricchezza del progetto risiede nel valore delle soluzioni spaziali interne, nel gioco delle trasparenze e nella libertà degli accostamenti cromatici, matrici e formali imprevisti e forse provocatori, ma probabilmente coerenti con le aspettative e la sensibilità delle fasce di utenza alle quali è destinata.

 
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Progetto
INGENIUM RE srl


Progettista
Prof. Arch. Marco Tamino

Responsabile di progetto
Arch. Fabrizio Graziani

Collaboratori prog.architettonico
arch. Beatrice Angelini e DGIstudio

Project management
Ing. Cristiano Tomiselli

Impianti
Manens Intertecnica

Strutture
3TI Italia

Landscaping
Dott. Paesaggista Gloria Piermarini

Consulenza urbanistica e progettuale
Università degli studi “Tor Vergata”
Prof. Ing. Silvano Stucchi
Arch. Anna Maria Romano
Ing. Paolo Berdini
Ing. Annamaria Totaro

Consulenze e partnership in attivazione
Sviluppo e ricerca per le energie alternative: ENEL
Sviluppo pannelli solari innovativi: Marcegaglia Energy
Light design: ACEA

gli interventi sono promossi e finanziati da

FONDO ARISTOTELE
FABRICA IMMOBILIARE sgr

 

 
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